Michelle Obama e il problema di Google
La notizia ha fatto il giro della Rete: Google è finito nei guai con, udite udite, Barak Obama. O meglio, con la moglie Michelle.
Perché? A causa di un sito che aveva messo online un’immagine offensiva della first lady – una caricatura dai pesanti connotati razzisti. Chiunque cercasse immagini di ‘Michelle Obama’ su Google, vedeva quella foto per prima.
Il motore di ricerca si è scusato, ma non ha eliminato l’immagine. Il problema si è risolto da solo, quando l’immagine è stata eliminata dal sito su cui era pubblicata, facendo così calare il suo ranking su Google.
L’episodio ha aperto un piccolo caso. Il problema è: l’immagine era offensiva, razzista e sbagliata. Ma non è stato Google a metterla online. E se un motore di ricerca iniziasse a controllare e censurare le ricerche, quale sarebbe il limite? Una risposta semplice non c’è – Internet pone di continuo domande nuove.
Voi zzubber che ne pensate?



