La storia del dentifricio
Si pensa siano stati gli Egiziani i primi ad usare una pasta per pulire i loro denti nel 5.000 a.c.
Si sa con certezza invece che antichi greci e romani utilizzavano già qualcosa di molto simile ad un dentifricio. La stessa cosa vale per cinesi ed indiani vissuti attorno al 500 ac.
L’utilizzo del dentifricio tra gli antichi aveva gli stessi scopi di oggi, cioè tenere denti bianchi e puliti e l’alito fresco
Gli ingredienti

Non esisteva uno standard specifico . Tra i molti ingredienti c’era anche un impasto di polvere tratta dagli zoccoli del toro e gusci d’uovo inceneriti, il tutto mischiato con la pomice (disgustoso vero?
).
Greci e Romani erano amanti dei dentifrici molto abrasivi ed infatti utilizzavano ingredienti come ossa tritate e conchiglie d’ostrica.
Furono i Romani i primi ad aggiungere spezie per migliorare l’alito cattivo come il carbone e cortecce in polvere. I Cinesi utilizzarono una grande varietà di sostanze nel dentifricio, a partire dal gingseng per passare alla menta e al sale.
Il dentifricio così come lo consociamo noi è stato sviluppato a partire dal 1800. Le prime versioni contenevano sapone e poi gesso (dal 1850). Sempre nel 1800, in Inghilterra, fu aggiunto come ingrediente la noce derivante dalla palma di Betel e nel 1860 l’enciclopedia descriveva un dentifricio fatto in casa con terra di carbone.
Prima del 1850 il dentifricio era solitamente in polvere. Durante quegli anni fu introdotto un nuovo dentifricio contenuto in un barattolo chiamato Crema di Dentifricio e proprio Colgate, nel 1890, introdusse nel mercato il dentifricio in tubetti simile a come lo conosciamo oggi.

Fino al 1945 i dentifrici contenevano sapone. Questa pratica fu poi abbandonata a favore dell’utilizzo di ingredienti come il sodio laurilsolfato, ingrediente tipico degli odierni dentifrici.
Nella seconda metà del XX secolo i moderni dentifrici sono stati sviluppati con l’intento di curare o prevenire malattie specifiche o estrema sensibilità dei denti. Il dentifricio al Fluoro fu inventato per prevenire la caduta o il consumo dei denti nel 1914.
Furono poi introdotti dentifrici poco abrasivi per prevenire disturbi causati da un utilizzo troppo violento degli spazzolini.
I dentifrici più moderni sono quelli sbiancanti e quelli contenti il Triclosan, un antibatterico che aiuta a prevenire la carie, la placca e l’alito cattivo.
I dentifrici moderni, contengono tipicamente fluoro, coloranti spezie e dolcificanti, che fanno del dentifricio una pasta, morbida, umida e schiumosa.
La produzione in tubetti si è rivelata l’invenzione definitiva per l’utilizzo più comodo di questa pasta tanto utile alla prevenzione di malattie associate ai denti e a mantenere l’alito fresco.
Speriamo che queste informazioni vi siano gradite! Ora avete un piccolo strumento in più per valutare al meglio il Colgate Sensitive Pro-Sollievo che presto arriverà nelle vostre case.
Ciao!



