Ricapitoliamo: parabola dei social network

social.pngNel 2005 YouTube stava appena iniziando ad ingranare, MySpace era il sito più popolare negli stati Uniti e Facebook era ad uso esclusivo di collegiali americani e studenti delle superiori. Ci troviamo a poco di un anno dalla nascita di iPhone e relativi smarphone. Il 2006 fu l’anno dei widgets, fondamentali per implementare alcuni siti.
Oggi Facebook sta raggiungendo Google per accessi. Ci sono migliaia di applicazioni per mobile alle quali gli utenti accedono attraverso smartphone, e i social media vengono fruiti e prodotti on going. Il “Mi piace” è garanzia di apprezzamento e inserimento sociale, fondamentale per gli editori di tutto il mondo.
Ma come siamo arrivati a questo punto? Ricapitoliamo…

Fonte: CEO Blog » Buzz Marketing

Stay foolish, Stay Hungry

stay.jpgKevin Kelly, da vero innovatore, anticipava molti anni fa alcuni fenomeni sociali che hanno poi caratterizzato il nostro mondo interconnesso. Egli delineava nei suoi libri una società ed una economia dominate dalla logica delle reti introducendo la metafora dello sciame per spiegare come una miriade di elementi ‘stupidi’, collegati tra loro, possa dare forma ad una ragnatela complessa dotata di un potere molto più grande della somma delle parti che la compongono.
Internet e le nuove tecnologie hanno permesso alle persone di agire insieme con modalità inedite e in situazioni in cui l’azione collettiva era stata fino ad allora impossibile .La convergenza tecnologica ha consentito di dare nuove risposte a domande antiche sul come permettere a individui in concorrenza tra loro di lavorare insieme e di apprendere come farlo. L’incontro tra le nuove tecnologie e la tendenza umana a socializzare fornisce oggi agli individui l’opportunità di fare cose nuove insieme collaborando su una scala e in modi fino ad oggi impensabili ed impossibili.
E’ evidente che tale configurazione offra infinite nuove applicazioni nel Management e nella gestione dell’impresa.
Aggiornando la nostra prospettiva, possiamo vedere le imprese come un insieme di organizzazioni caratterizzate da reti di relazioni complesse e paritarie fondate sullo scambio e la condivisione e che assumono forme estese ed integrate di veri e propri ecosistemi. In queste reti molti attori, siano essi dipendenti, clienti, consumatori ecc. assumono un ruolo sempre più interattivo e proattivo dando forma a nuovi modelli e realtà che si autoproducono e che generano cambiamen
ti profondi nelle tecniche di comunicazione.
L’evoluzione del marketing diviene a questo punto inevitabile, i social media(Blog e social network in primis) diventano un nuovo e delicato veicolo comunicativo e gli internauti (tecnicamente più preparati dei classici consumatori) acquisiscono  un ruolo sempre più proattivo (il consumer si evolve in prosumer) ed influenzano costantemente le rispettive decisioni. Il buzz marketing si sta lentamente imponendo(in termini di efficacia) sulle più “classiche” tecniche di comunicazione e la risonanza del processo sulla rete sta aprendo forti(a volte pilotati), ma costruttivi, dibattiti…Si sfiora il tema etico spesso senza cognizione di causa e ci si abbandona troppo facilmente a critiche di sfondo qualunquista(raramente di carattere propositivo), ma questo è il bello delle rivoluzioni e chi propone qualcosa di nuovo lo sa….la diversità (anche quella di opinione) è un valore che vogliamo fortemente incentivare per una più serena ed efficace crescita.
Stay foolish, stay Hungry” suggeriva un sognante Steve Jobs qualche anno fa.

Fonte: CEO Blog » Buzz Marketing