11 maggio, 2010, Scritto da ZZUB alle 10:21 Archiviato in
Video,
ZZUB
Il festival di Cannes è il sogno di qualsiasi regista.
E un giovane regista italiano potrebbe coronarlo. È Alessandro Celli, che ha prodotto nell’ambito del progetto Perfiducia il corto “La Pagella” (che vedete sotto questo post).
7 maggio, 2010, Scritto da PromoDigital alle 16:26 Archiviato in
PromoDigital
Quanti di voi hanno seguito il consiglio e partecipato al Green Stages? Non preoccupatevi il post di oggi intende ricapitolare la giornata di ieri, per coloro che se lo fossero perso.
Il leitmotiv di tutta la conferenza ovviamente è il green in tutte le sue declinazioni, partendo dall’identikit del consumatore contemporaneo, all’impatto che ha sulla nostra vita quotidiana per arrivare ad un nuovo modo di approcciare la comunicazione.
La casalinga di Voghera è prontamente sostituita da Giulia da Milano che, stando alla terminologia della comunicazione classica, rappresenta in tutto e per tutto il nuovo target da colpire. Prodotti ecocompatibili, alimentazione rigorosamente bio, stile di vita sano, raccolta differenziata e digital , insomma i consumatori contemporanei sembrano volersi immolare totalmente alla causa del dio Green.
5 maggio, 2010, Scritto da PromoDigital alle 12:58 Archiviato in
PromoDigital
Il post di oggi riguarda la questione della fiducia all’interno dei social network. Lo spunto arriva direttamente da Social Media Today, dopo l’Expo Web 2.0 di San Francisco, in un post sull’Anatomia della fiducia il cui autore Brendan Hughes si chiede se si possa parlare di fiducia nei social media, e in caso che valore abbia questa fiducia.
Nella sua accezione più tradizionale, il concetto di fiducia, fa riferimento all’affidabilità e all’amicizia. Chiaramente
non diamo retta a chiunque, ma ad una stretta cerchia di persone di cui ci fidiamo e che se dovessero piacerci, premessa attrazione e fiducia reciproca, diventeranno ben presto nostri amici.
Oggigiorno s’intrattengono relazioni anche con i marchi come organizzazioni (CocaCola) ma anche persone (Obama). Scegliamo di “sposare” un selezionato numero di brand in cui crediamo perché mantengono costantemente le loro promesse, appagando le nostre aspettative. A quel punto, posso perfino decidere di diventrane un superfan o un brand advocate.
Da qui a generare passaparola il passo è breve. Probabilmente, di quei brand, ne parlerò ai miei amici.