Baby-buzzer. In Inghilterra il sito Dubit paga i giovani promoter

bimbo_al_pc.jpg“Nel corso dell’ultima settimana la notizia di un social network inglese che recluta “bambini-buzzer” ha fatto il giro di magazine e blog.
Sono esplose le polemiche intorno all’idea che bambini anche di sette anni possano essere retribuiti per un’attività di marketing che alcuni codici etici del web vietano drasticamente.
Dubit, questo il nome del sito che raccoglie al suo interno diversi servizi, tra cui il social network incriminato, si difende spiegando che la registrazione al sito deve essere autorizzata da parte dei genitori nel caso di utenti minori. Il problema è che certi blocchi possono essere facilmente aggirati dagli utenti minori e che Dubit, agendo su grandi numeri, riesce a raccogliere preziosi dati personali sui piccoli brand-ambassador, non sempre consapevoli di concetti come privacy e tutela dei dati personali”.

Fonte: CEO Blog » Buzz Marketing

Nuova campagna: pronti a scoprire l’Osservatorio sulla Sessualità?

copertina_campagna-pfizerUna nuova campagna è al nastro di partenza.

L’obiettivo è testare l’Osservatorio sulla Sessualità, la nuova community di Pfizer.

Una community innovativa in più  di un senso. È fatta di post con mille notizie e approfondimenti curiosi sulla sessualità (nella storia, nel mito, nella religione, nell’arte, nella letteratura…), c’è un sessuologo che risponde alle domande più disparate, c’è addirittura un romanzo da web 2.0, interattivo.

Fonte: Il blog di zzub.it » Community

Strategie online: moda o cambiamento profondo?

workshop_wommi_fd10Durante il Forum della Comunicazione Digitale, Andrea Boaretto è intervenuto commentando la case history Ford Fiesta Movement, lanciando una serie di provocazioni. Stefano Vitta, Community Leader di ZZUB, ha già postato una risposta, e anche noi di PromoDigital, nella persona di Umberto Lisiero (immortalato nella foto qui sopra, sulla destra, al workshop WOMMI), abbiamo provato a dare una nostra personalissima interpretazione.

Fonte: CEO Blog » viral